Firenze dei Medici

Firenze dei Medici

Arriviamo a Firenze in treno la mattina presto e lasciamo i bagagli all’Hotel Colomba in Via Cavour, 21 San Lorenzo, dove siamo accolti con cordialità e competenza. Sabina, la nostra referente, ci consiglia i percorsi migliori per raggiungere le mete che vogliamo visitare, è gentilissima e ci sentiamo coccolati. L’hotel è molto accogliente, la camera pulita e spaziosa e la colazione ottima e curata.

Partiamo, imbacuccati e con la solita smania di scoprire. Firenze è un’amica conosciuta, ma ogni volta riesce a stupirci. Dedichiamo queste giornate ad angoli nuovi, che non abbiamo ancora esplorato come vorremmo

Piazza di Santa Annunziata e Chiesa, monumento equestre con api sul basamento con il motto latino “maiestate tantum” (soltanto con dignità) di Ferdinando I° De’ Medici, iniziato dal Giambologna e terminato da Pietro Tacca insieme alle due fontane.

Chiesa di Santa Annunziata
“maiestate tantum” di Ferdinando I° De’ Medici

L’Ospedale degli Innocenti, commissionato a Filippo Brunelleschi dalla Corporazione dell’Arte della Seta, è in ristrutturazione e non ci è possibile visitarlo. (Un’ottima scusa per ritornare) Visibile e meravigliosa una delle numerose terrecotte invetriate di Andrea Della Robbia.

Pausa pranzo al Mercato vecchio, da Nerbone, un’istituzione alla quale non ci si può sottrarre: il miglior panino al lampredotto di Firenze..

Chiesa S. Marco, fondata nel 1299, conserva ben poco del suo carattere rinascimentale. L’interesse maggiore è dato dal Convento e dal Museo. Chiostro di Sant’Antonino Appena entrati si prova meraviglia e incanto: il silenzio e la bellezza favoriscono la meditazione. Sulla parete di fondo l’affresco del Beato Angelico (San Domenico in adorazione del Crocifisso) invita a proseguire la visita.

Beato Angelico (San Domenico in adorazione del Crocifisso)

La Sala Capitolare con l’affresco “Crocifissione e Santi” del Beato Angelico è incantevole e porta a soffermarsi per ammirarne i particolari.

“Crocifissione e Santi” Beato Angelico

L’intervento decorativo fu deciso con l’assistenza di Michelozzo, e interessò tutti gli ambienti: dalla chiesa al chiostro, dal refettorio alla sala capitolare, dai corridoi fino alle singole celle. Alla fine il risultato fu la più estesa decorazione pittorica mai immaginata per un convento.

Al primo piano la meravigliosa Annunciazione del Beato Angelico e le quarantacinque celle dei monaci.

sullo sfondo l’Annunciazione del Beato Angelico
corridoio delle celle dei monaci
interno di una cella con affresco

In ogni cella è presente un affresco con un episodio tratto dal Nuovo Testamento o una Crocifissione, che indicavano ai frati l’esempio da seguire e le virtù da coltivare.

L’antica biblioteca costruita da Michelozzo per volere di Cosimo de’ Medici, è lunga 45 metri e ancora oggi custodisce preziosi codici miniati che vengono esposti a rotazione. Ridiscese le scale ci troviamo nel Refettorio Piccolo dove si può ammirare l’Ultima Cena del Ghirlandaio.

la biblioteca
uno splendido codice miniato
Ultima Cena, Ghirlandaio

Basilica di San Lorenzo La facciata è rimasta incompiuta e della chiesa primitiva non resta niente. San Lorenzo divenne il luogo di sepoltura dei componenti della famiglia Medici, fino ai granduchi e all’estinzione della casata. L’interno è molto luminoso e come in altre opere di Brunelleschi, rispetta la tradizione medievale fiorentina. Nella Sagrestia Vecchia notevoli le opere di Donatello e del Michelozzo, il cielo della cupoletta raffigura la notte del 4 Luglio 1442, data cara ai Medici.

Basilica di San Lorenzo
Cielo della notte del 4 Luglio 1442

Biblioteca Laurenziana, commissionata a Michelangelo da Papa Clemente VII per conservare il patrimonio librario di Cosimo il vecchio. La sala di lettura, lunga e stretta, ha un doppio ordine di finestre, il soffitto in legno intagliato e il pavimento in cotto. Gli stalli di lettura, disegnati da Michelangelo, sono vere opere d’arte.

Sala di lettura
particolare del soffitto
Stalli di lettura
particolare

Cappelle Medicee Sono il grande mausoleo della famiglia Medici per celebrare la fama e la gloria dei suoi antenati. Interessante l’enorme pilone centrale, che ingloba la tomba del fondatore Cosimo il vecchio “Pater Patrie”  posta nella cripta della Basilica di San Lorenzo.

Tomba di Cosimo il Vecchio “Pater Patrie”

Sagrestia nuova, progettata da Michelangelo e costruita tra il 1515 e il 1525, ospita i suoi capolavori: sul sarcofago di Lorenzo L’Aurora e il Crepuscolo, su quello di Giuliano il Giorno e la Notte.

Aurora e il Crepuscolo
Il Giorno e La Notte

Cappella dei Principi celebra lo sfarzo e l’opulenza ed è rivestita di marmi e preziose pietre dure. I sarcofagi dei Granduchi dei Medici sono principeschi e maestosi

Cappella dei Principi

Cattedrale di Santa Maria del Fiore  Fu edificata a partire dal 1296 su progetto di Arnolfo di Cambio. Alla sua morte subentrò come direttore dei lavori Giotto, che si interessò quasi soltanto al campanile. Brunelleschi progettò la gigantesca cupola e la cattedrale fu inaugurata nel 1436, dopo 140 anni dalla posa della prima pietra. Ci piacerebbe moltissimo salire sulla cupola e godere dello splendido panorama ma, vista l’età, i 464 scalini e l’assenza di ascensore, non ci resta che osservarla dal basso…. Così anche per il campanile di Giotto.. che di scalini ne ha 414..

         

La Badia E’ la più antica chiesa della città, fondata nel 978. Nel 1285 Arnolfo di Cambio conferì forme gotiche all’originaria chiesa romanica.

La Badia

Il Bargello Uno dei più apprezzati musei cittadini, Al suo interno sono conservate soprattutto sculture, tra cui il David di Donatello,  il David Apollo e il Bacco di Michelangelo.

Insolita visuale del Bargello

Chiesa di San Carlo Passando non si può ignorare questa splendida chiesa, dalla struttura trecentesca, rimasta pressoché inalterata. Innovativa l’ideazione della bussola in plexiglas, voluta per portare la chiesa vicina alle persone che  passano lì davanti.

Chiesa di San Carlo dei Lombardi

Orsanmichele Costruito intorno al 750 come oratorio di San Michele, era circondato dall’orto del monastero benedettino e fu demolito nel 1240 e ricostruito da Arnolfo di Cambio nel 1284, come loggia per il mercato del grano. Nel 1380 il primo piano fu trasformato in chiesa. L’esterno è contornato da tabernacoli che rappresentano le potenti corporazioni fiorentine. Il tabernacolo dell’ Orcagna, all’interno, è la principale attrazione di Orsanmichele, fu eretto nel 1348 come ringraziamento alla Madonna per la cessata peste.

Orsanmichele

 

 

 

 

 

 

Tabernacoli delle Corporazioni

Tabernacolo dell’Orcagna

Palazzo Vecchio Costruito nel 1299, in origine “Palazzo dei Priori, poi “Palazzo della Signoria” e nel 1540 Palazzo Ducale, quando il duca Cosimo I de’ Medici ne fece la sua residenza. Il nome Vecchio lo assunse nel 1590 quando il Duca Cosimo si spostò in Palazzo Pitti. Oggi ospita il Sindaco di Firenze, vari uffici comunali ed il Museo.

Per la nostra visita abbiamo scelto “I percorsi segreti” perchè avvolti in un pò di mistero. Come tutti i palazzi del potere anche qui esisteva una via di fuga, fatta costruire dal Duca di Atene, personaggio non amatissimo dai fiorentini. Entriamo da una porticina anonima in Via della Ninna e saliamo una ripida e stretta scala (che con calma chiunque può affrontare) ricavata nell’intercapedine della parete. Arrivati al secondo piano ci troviamo negli appartamenti segreti di Cosimo I° e raggiungiamo lo studiolo privato di Francesco. E’ un piccolo ambiente senza finestre e all’interno delle pareti sono state ricavate nicchie che contenevano oggetti preziosi della sua collezione privata. Su ogni pannello era raffigurata un’immagine che ne descriveva il contenuto.

Studiolo privato di Francesco
Particolare del soffitto

Proseguendo il percorso sbuchiamo nel magnifico Salone dei Cinquecento e saliamo sulla balconata (è possibile accedere con un ascensore). Lo spettacolo è imperdibile.

Vista dalla balconata

Da non perdere la visita al sottotetto, meravigliosa opera di ingegneria, di cui si può ammirare un modellino in legno.

Modellino in scala del sottotetto

Visitando le ricche sale affrescate osserviamo il mappamondo e la cartina dell’Armenia, che cela un’uscita segreta e.. ripensiamo al film Inferno tratto dal libro di Dan Brown.

Mappamondo
Cartina dell’Armenia

Santa Croce Fondata dai francescani nel 1228 è ritenuta una delle massime realizzazioni del gotico in Italia, luogo di sepoltura di personaggi illustri e simbolo prestigioso di Firenze. Il piazzale antistante fu utilizzato per mercati, fiere e feste cittadine, oltre al famosissimo gioco del calcio storico in costume, la cui tradizione fu ripresa nel 1930 e si svolge puntualmente nel mese di giugno

Santa Croce, interno con le tombe di personaggi illustri

Cappella de’ Pazzi  Sul lato destro della Basilica di Santa Croce, attraverso un chiostro trecentesco, si accede alla Cappella de’ Pazzi, progettata dal Brunelleschi e impreziosita dalle splendide terrecotte invetriate di Luca della Robbia.

Chiostro trecentesco

Lungo il percorso espositivo si visita il refettorio, dove sono custoditi importanti esempi di arte sacra, fra i quali spicca il Crocifisso di Cimabue, triste simbolo dell’alluvione del 1966 che gli ha fatto perdere gran parte della superficie pittorica.

Crocifisso del Cimabue

Il percorso prosegue con l’esposizione di immagini dell’alluvione, ed è terribile vedere la chiesa e i suoi tesori sommersi da metri d’acqua. Gli “angeli del fango” che appaiono nelle immagini hanno salvato tesori inestimabili e meritano ancora oggi un grande ringraziamento.

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Immagini dell’alluvione

Nello splendido scenario del piazzale della basilica si svolge il tradizionale mercatino di Natale, che dona ancora più suggestione a questo splendido angolo.

Mercatino di Natale

Raggiungiamo Ponte Santa Trinita, il ponte più vecchio di Firenze, Cosimo I affidò il progetto a Bartolomeo Ammannati, su disegno di Michelangelo. Il ponte fu distrutto dai tedeschi in ritirata il 4 agosto del 1944 e ricostruito 10 anni dopo con il materiale recuperate nell’Arno.

Ponte Santa Trinita

Passeggiamo sul lungarno, parte integrante del centro storico dove, insieme a monumenti, musei e palazzi unici al mondo, si trovano botteghe di artigiani e orafi. Un saluto al meraviglioso Palazzo Pitti, residenza dei Medici, impareggiale complesso museale, impreziosito dagli splendidi giardini di Boboli.

Palazzo Pitti

Benaugurante e porta fortuna accarezzare il muso del cinghiale, sotto la loggia del Porcellino.

Firenze è suggestiva, ma nel periodo natalizio è magica.. Abbiamo vissuto con emozione l’iniziativa dei giochi di luce sul Ponte Vecchio e all’interno di Palazzo Vecchio

 

altre immagini sono nella photo gallery

Consigliamo:

Trattoria da “Benvenuto” in Via della Mosca, 16,

Trattoria Gusto Leo in Via del Proconsolo, 8

 

emilia Guerini

About emilia Guerini

Dopo una vita di lavoro e di volontariato, finalmente posso dedicarmi ad uno dei miei hobby preferiti: macchina fotografica, curiosità per scoprire, riscoprirsi ed allargare la mente: viaggiare! Ragazzini di 68 e 74 anni io e Lindo, mio marito, abbiamo sempre tenuto diari dei nostri viaggi e da ora li vorremmo condividere con chi, come noi, ha curiosità ed è affamato di cose belle, che a volte si nascondono dietro l'angolo di casa. E' splendido assaporare la bellezza e cercare di trasmetterla...

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