Provenza e Camargue: magie da non perdere

Provenza e Camargue: magie da non perdere

Provenza e Camargue: è una magia, un sogno che si avvera!

Dopo tante ricerche siamo pronti e, con la macchina ci avventuriamo.. E’ la prima volta che prenotiamo direttamente e organizziamo il viaggio da soli e siamo emozionati, orgogliosi di questo passo, alla nostra età… Provenza e Camargue.. eccoci

Arriviamo a Lunel, scelto per la vicinanza alle località che vorremmo visitare, nel tardo pomeriggio dopo una giornata di viaggio sotto un’acqua torrenziale. Il bed & breakfast che abbiamo scelto è molto accogliente e la proprietaria eccellente padrona di casa; la camera spaziosa e pulita. Dalla finestra si vede la bellissima piscina (purtroppo non è più stagione e qui piove spesso). Il b&b si chiama Mas Saint-Ange

Lunel, Mas Saint Ange
Lunel, Mas Saint Ange
Usciamo a fare due passi. Si fa per dire.. ci vuole la macchina, perché siamo fuori dal mondo. Arrivati nel piccolo centro di Lunel troviamo tutto chiuso (qui il lunedì è così). Un bar con alcuni tavolini sul viale è l’unica offerta: baguette? (non c’è altro)
Rientriamo dopo aver fatto un giretto in centro. Acqua torrenziale, riusciamo a fatica a ritrovare la strada di ritorno.
Risveglio, colazione (tutto fatto in casa: marmellate, muffin  salati, pane ai cereali, yogurt, succo e caffè) in veranda facciamo amicizia con i nostri vicini di tavolo (il francese è la mia lingua preferita)  Racconto l’avventura della sera precedente: – arrivati con quel terribile temporale, per errore siamo entrati nella porta prima della nostra: un’attonita vecchietta sul divano ci fissa tirandosi la copertina sugli occhi: una scena da film! Ci scusiamo e, appena fuori, ridiamo come pazzi.-
Passiamo bei momenti in allegria, con questi nuovi amici divertiti dal racconto…

Aigues Mortes

nel dipartimento del Gard, regione Linguadoca: magnifica e restaurata perfettamente. Giriamo e ce la gustiamo, anche con il trenino (sì il trenino che io definisco a volte triste, si rivela molto interessante)
Aigues Mortes
Aigues Mortes 
La zona era paludosa e gli abitanti vivevano di pesca, caccia e produzione di sale e nel Medioevo tutta la regione era sotto il controllo dei monaci dell’Abbazia di Psalmodie. Nel 1240 Luigi IX di Francia, con l’obiettivo di ottenere uno sbocco sul Mediterraneo ottenne dall’Abbazia, grazie ad uno scambio, il controllo del villaggio, delle terre circostanti e delle imposte sulla produzione del sale. Fece costruire una strada di accesso fra le paludi ed una torre (Tour Carbonnière) con funzione di vedetta e controllo di accesso al villaggio.
tour carbonnière
St Laurent d’Aigouze, la tour carbonnière

Saintes Maries de la mer,

in Provenza, una meta che da tempo ci incuriosisce.
Sembra di essere in Spagna: sul mare, le case imbiancate a calce e l’arena dove si svolgono le corride. La chiesa all’interno è nuda, semplicissima (come me l’aspettavo) ed  è pervasa dal profumo di centinaia di candele, che nel tempo hanno reso tutto scuro. I resti delle Marie, rinvenuti da Re Renato nel 1448, sono conservati in uno scrigno di legno nascosto nella parete di pietra sopra il coro. I gitani continuano ancora oggi a compiere il loro pellegrinaggio il 24 e 25 Maggio, portando la statua in processione e onorando la loro patrona Sara con danze e musica. Perdiamo per poco l’ultimo battello della giornata che fa il tour delle saline e del parco della Camargue – peccato! – Con una passeggiata rilassante sul lungomare concludiamo una bellissima giornata.

provenza e camargue, Saintes Maries de la mer

Orange

è in Provenza, ed il suo anfiteatro romano è il meglio conservato, più importante e imponente di tutta la Francia. L’arco e il teatro sono stati inseriti nel 1981 nella lista dei Patrimoni mondiali dell’umanità dall’Unesco. Il Teatro, costruito durante il governo di Cesare Augusto deve la sua fama all’ottima conservazione. Progettato per ospitare 10.000 spettatori ha un muro di scena largo 103 m e alto 37 m. I blocchi sporgenti in cima al muro, sulla facciata esterna, erano utilizzati per fissare il velario che proteggeva gli spettatori dal sole. La sua acustica notevole consente di svolgervi tuttora un festival operistico di portata internazionale.

Anfiteatro di Orange
Anfiteatro di Orange
Uno scorcio dell'Anfiteatro
Uno scorcio dell’Anfiteatro
Lasciata Orange ci dirigiamo al

Pont du Gard:

acquedotto romano su tre livelli costruito intorno al 19 a.c. La sua costruzione imponente lascia senza fiato: alto 50 m e lungo 275, con 35 archi!Trasportava fino a 20000 metri cubi d’acqua al giorno ed è perfettamente conservato. A differenza dell’Italia qui si hanno la forza e la volontà di valorizzare i monumenti: intorno a quest’opera meravigliosa hanno costruito un percorso completo, un modo di vivere e di passare il tempo. Infatti tutto è perfetto: le famiglie passano interi pomeriggi qui, sul fiume, e non manca il museo, la zona ludo per i bambini, la caffetteria ed ogni servizio. Titolo ricorrente: “un après midi avec nous”..
Meraviglioso il rispetto per le cose di tutti!
Un’altra frase, in un contesto totalmente diverso, che mi ha colpito: in molti parcheggi, nella zona handicap: – Se vuoi il mio posto prendi anche il mio handicap –
Provenza e Camargue, Pont du gard
Il Pont du Gard

Che cosa vedere ad  Arles, in Provenza.

Il Teatro e l’arena sono deludenti: il primo risale alla fine del I° secolo a.c. e per secoli è stato una fonte di approvvigionamento di materiale di costruzione, il che ha intaccato la struttura originale di 102 m. di diametro. A les arènes si svolgono le corride, spettacoli teatrali e concerti.
L'Anfiteatro di Arles
L’Anfiteatro di Arles
La chiesa di Saint-Trophime, in stile romanico è austera all’interno, il chiostro stupendo e molto suggestivo, anche se in restauro e parzialmente visibile. Bella anche la chiesetta di S. Anna, ora sede di mostre.
Provenza e Camargue Cloître de St Trophime
Arles cloìtre de st trophime

Abbazia di Montmajour,

sempre in Provenza: è romanica, composta da un eremo, da un monastero e da una torre di vedetta. E’ imponente e magnifica e domina la valle sottostante. Luogo di pellegrinaggio e necropoli dei Conti di Provenza.
Provenza e Camargue Abbazia di Montmajour
Abbaye de Montmajour 

Parc du Pont de Gau,

Dalla Provenza eccoci in Camargue! al parco ornitologico del Pont de Gau. Splendido, percorso perfetto tenuto come un giardino: come al solito non c’è niente fuori posto. I fenicotteri rosa sono a due passi da noi e passiamo ore a fare fotografie: è stata una giornata meravigliosa
Provenza e Camargue Parc ornithologique de Pont de Gap
Parc ornithologique de pont de Gau
Provenza e Camargue Parc ornithologique de Pont de Gau
parc ornithologique de pont de Gau

Avignone

cosa vedere ad Avignone

E’ in Provenza e la prima impressione è magnificenza, lusso e spreco. Ciascun Papa al suo insediamento faceva ingrandire e ridecorare il palazzo, già esageratamente enorme e decorato. E’ magnifico, imponente, ma non è certo il mio ideale di religione! troppo! Il Palazzo dei Papi e il ponte fanno parte dei Patrimoni mondiali dell’umanità dell’Unesco.

Provenza e Camargue il ponte di Avignone
Ponte di Avignone

Il ponte fu completato nel 1185 e più volte ricostruito, oggi ne restano solo quattro arcate per via di varie inondazioni.

Sperimentiamo il parcheggio sotterraneo (-5) che ha il pagamento, come tanti altri parcheggi, solo con carta di credito (aha aha aha) e dopo qualche difficoltà (una delle carte provate è nuovissima ed ha il pin) riusciamo a risalire. L’uscita pedonale è fra i negozi in una via e per fortuna fotografo con il telefono – non saremmo mai riusciti a ritrovarla…

 

Palazzo dei Papi, Avignone
Avignone, il Palazzo dei Papi
Provenza e Camargue Palazzo dei Papi
Un interno del Palazzo dei Papi
Provenza e Camargue, interno del Palazzo dei Papi
un altro meraviglioso interno
Provenza e Camargue cortile interno Palazzo dei Papi
Cortile interno

Arriviamo a Capestang, incantevole borgo immerso nei meandri del Canal du Midi. Merita la Chiesa di S. Stefano del XIV° sec., che abbiamo fotografato.

Provenza e Camargue, Capestang
Capestang, la Chiesa di S. Stefano

Ci dirigiamo a

Rennes les Chateau, in Occitania. 

Come non visitare il paesino dove visse l’abate Saunière? Non scopro nulla di quello che è o non è stato scoperto. Quello che conta è essere qui, in quest’atmosfera particolare, in mezzo a persone venute da lontano per lo stesso motivo. La chiesetta è incredibilmente piccola e nel frontone la scritta:”Terribilis est locus iste” fa pensare a significati arcani ed esoterici, la frase però ha anche il significato “Questo luogo incute rispetto”. L’insieme è di dubbio gusto estetico, è un mix di stili e di aggiunte. All’interno una dolce musica di sottofondo dà tranquillità. Non sento il bisogno di visitare Villa Betania e Tour Magdala, né di vedere le foto di Saunière e della perpetua Marie Denarnaud dappertutto e .. nel ristorante dedicato! non c’è mai limite al cattivo gusto!

Provenza e Camargue chiesa di Rennes le chateau
Rennes le chateau, la chiesetta
Provenza e Camargue Tour Magdala
Rennes le château, Tour Magdala

Fontfroide,

in Linguadoca,una splendida abbazia cistercense immersa nei boschi, fondata nel 1093. Nel periodo medievale era uno dei centri religiosi più potenti della Francia meridionale. E’ proprietà privata dal 1908, acquistata dal pittore francese Gustave Fayet e dalla moglie, che hanno lavorato senza sosta per riparare i danni subiti all’epoca della Rivoluzione. Oggi è anche azienda vinicola e produce vini tutelati, che si possono degustare nell’enoteca dell’abbazia e nel raffinato ristorante. Il biglietto d’ingresso è di €. 18,50 e li vale tutti: sala capitolare, refettorio, dormitori dei monaci e giardino curatissimo, con meraviglioso roseto di varietà antiche.

Provenza e Camargue interno dell'Abbazia di Fontfroide
Lo splendido interno dell’abbazia

 

Provenza e Camargue Chiostro dell'Abbazia di Fontfroide
Abbazia di Fontfroide, chiostro

  

Provenza e Camargue, Abbazia di Fontfroide, roseto
Roseto

Carcassonne

E’ una città fortificata circondata da due cinte murarie munite di bastioni, con 52 torri di pietra; sembra davvero uscita da un libro di fiabe. Una volta all’interno si rimane un po’ delusi: con un numero di visitatori superiore ai quattro milioni l’anno e bar e negozi di souvenir a non finire, perde un po’ di magia. La preferiamo dal tramonto, per la sua visione più suggestiva, da perfetta fortezza medievale, con meno turisti.

 

Provenza e Camargue Cattedrale di Carcassonne
Basilica di Saint-Nazaire, cattedrale di Carcassonne

Mi dispiace ripartire..meta

Saint Maximin la Sainte Baume.

La cittadina, in Provenza, si è sviluppata ed è conosciuta grazie alla sua storia segnata dalla vita di Maria Maddalena. La Basilica è il più grande edificio gotico del sud della Francia ed il terzo sepolcro della cristianità dopo Gerusalemme e San Pietro a Roma. Si vede a chilometri di distanza con il suoi 73 m. di lunghezza, 37 di larghezza e 28 di altezza. E’ molto suggestiva questa visita.

 

Ci prepariamo al ritorno…

La Francia è splendida, Provenza e Camargue meravigliose, le persone gentili, disponibili ed ovunque c’è pulizia ed amore per le proprie città, cura per i monumenti. Nessuna cartaccia in terra, pulito ovunque. Di seguito l’esempio dei bagni in autostrada: le prime foto di un bagno al confine francese, poi quella del bagno italiano..

bagni in Francia
arrivati in Italia …...

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emilia Guerini

About emilia Guerini

Ciao, benvenuto su eminviaggio. Siamo una coppia sposata da 49 anni, quindi un pò maturi... Abbiamo in comune la passione per i viaggi e la fotografia e per questo nel 2017 abbiamo aperto eminviaggio, un blog che racconta le nostre esperienze e le nostre emozioni. Emozioni forti, che si possono provare anche a pochi passi da casa; vorremmo fare conoscere il territorio e le sue tradizioni. Non è una guida la nostra, non diamo indicazioni: in commercio ormai si trova quello che si vuole. Noi cercheremo di trasmettere le nostre sensazioni, che potrebbero essere d'aiuto a chi ha occhi curiosi come i nostri. Fotografie ce ne sono davvero tante e quasi sempre siamo costretti a metterle in gallery per non annoiare.. ma è la nostra passione.. Buon viaggio!

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