Puglia che innamora: Vieste

PUGLIA che innamora:  Vieste.. va gustata passeggiando e curiosando fra le piccole viuzze che s’inerpicano nella città vecchia. Gli scorci, per chi ama fotografare, sono impagabili. Ogni angolo riserva una sorpresa: il mare blu appare in fondo ad una via o dietro un balcone ed è sempre stupore.. è lì che ti innamori!

Come arrivare a Vieste: Autostrada A14 uscita Poggio Imperiale, SS 693 strada a scorrimento veloce del Gargano, uscita Peschici Vieste.

Abbiamo alloggiato presso il Residence Chiesiola, loc. Costamartino, info@chiesiolaresidence.it Ottima struttura ad 1 Km dalla spiaggia di San Lorenzo. Dalla splendida ed enorme terrazza si domina Vieste

ingresso
piscina

Vieste va gustata passeggiando e curiosando fra le piccole viuzze che s’inerpicano nella città vecchia. Gli scorci, per chi ama fotografare, sono impagabili. Ogni angolo riserva una sorpresa: il mare blu appare in fondo ad una via o dietro un balcone ed è sempre stupore.. è lì che ti innamori! Da un antico e maestoso portale si entra nella città vecchia: viuzze e case a schiera con piccoli ballatoi e gradinate. Tutto è bianco ed accecante e contrasta con il blu del cielo e del mare

 

 

viuzza da dieta..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ingresso alla città vecchia
chiacchiere
gradini, gradini
e ancora gradini
due passi in centro e.. guarda che scorcio
dalla terrazza  del nostro appartamento al Residence Chiesiola

Che cosa vedere a Vieste

Il castello Svevo

Costruito nel 1242 da Federico II è sede militare e viene aperto al pubblico ogni giovedì, con visite guidate a cura di un’associazione di volontariato. Lo scorcio panoramico che si gode dalla rupe a strapiombo sul mare è impareggiabile e vale la visita.

scorcio dalla rupe del Castello

La Cattedrale

Situata nella zona alta del borgo medievale richiede un notevole sforzo per raggiungerla, visti i gradini, tanti e piuttosto alti. E’ una delle chiese più antiche in stile romanico in Puglia, ma negli anni, a seguito di saccheggi e terremoti, ha subito tante modifiche che ne hanno alterato le sembianze originarie. Per i Pugliesi è molto importante il rapporto con la fede e la spiritualità. Questo attaccamento si manifesta nelle feste Patronali e nelle varie ricorrenze religiose. Siamo capitati durante la festa in onore di Santa Maria di Merino e la Cattedrale era meravigliosamente addobbata.

Luminarie in centro

Chianca Amara  A pochi metri dalla Cattedrale si trova una pietra su cui, durante un’incursione del pirata Draguth nel 1554, furono trucidati donne, vecchi e bambini. Gli uomini furono catturati e venduti come schiavi.

simulazione…

 

 

 

 

 

“Nell’anno 1554 del mese di Luglio Vieste, dopo l’esser stata sette giorni assediata da Draguth con settanta Galere dell’Armata del Gran Turco fu ultimamente, non potendosi più difendere, saccheggiata, presa, e abbruggiata con preda notabile di Cittadini e ricchezze e con perdita di sette milia anime tra presi e morti: e fu questa notabilissima ruina pianta per tutta Italia.” 

(E. Bacco. Il Regno di Napoli 1618) Chianca amara, fu su questa pietra su cui si consumò l’eccidio

Punta San Francesco  E’ l’estremità del roccione su cui sorse il quartiere medievale, per la sua posizione strategica e come baluardo di difesa naturale, che lo proteggeva dagli assalti via mare. Lì sorge la Chiesa di San Francesco, che purtroppo è chiusa. Aggirandola si può vedere il faro e scendendo una scala ci si trova su una splendida scogliera con un trabucco ed il panorama mozzafiato del centro storico a picco sul mare.

Piazzetta Petrone   .. Un magico palcoscenico all’aperto affacciato sulla costa del Gargano e sul Pizzomunno

 

Pizzomunno  Un imponente monolite alto 25 metri, divenuto il simbolo di Vieste.

La leggenda narra che Pizzomunno, un giovane alto e forte s’innamorò perdutamente di Cristalda. Ogni volta, andando per mare, trovava le sirene che volevano ammaliarlo promettendogli l’immortalità. Il suo amore per Cristalda non gli permetteva tradimenti e le sirene, per vendicarsi, aggredirono Cristalda e la trascinarono in fondo al mare. I pescatori ritrovarono Pizzomunno il mattino dopo, trasformato nel bianco scoglio che porta il suo nome. Ogni cento anni Cristalda riemerge dal mare per rivivere una notte d’amore con il suo amato.

Note su Vieste – Il centro storico non è certo adatto a chi ha problemi di mobilità o è un po’ avanti negli anni e non allenato.. I gradini sono alti e i corrimano scarsi..

L’incanto della costa da Vieste a Pugnochiuso  Gli scorci fra il verde sono incredibilmente belli, le spiagge si intravedono bianche e lontane, alcune raggiungibili con sentieri impervi o dal mare. Sulla costa vediamo alcune torri di vedetta, costruite per essere visibili dalla spiaggia e dalla campagna e segnalare l’avvicinarsi di pirati e corsari. I segnali avvenivano di giorno con il fumo e di notte con i fuochi.

 

da Torre San Felice vista sull’arco naturale

Oggi Trekking, una passeggiata fra le falesie  Sulla strada fra Vieste e Mattinata, in una curva a gomito, si trova l’indicazione del sentiero Natura, lungo 2,600 Km  ombreggiato, curatissimo, con alcuni tratti un po’ impegnativi. All’arrivo, sulla stupefacente spiaggia di Vignanotica, ci concediamo un panino e vorremmo rimanere.. anche perché pensare di tornare su .. Per giovani e allenati è una passeggiata, per noi vecchietti è tosta .. (sconsigliato a chi ha problemi di mobilità)

come si fa a non innamorarsi?
meravigliose le soste all’ombra e nel profumo della macchia mediterranea

eccola la meta.. la meravigliosa spiaggia di Vignanotica
ed ecco la via del ritorno…

Gastronomia  Abbiamo scoperto le paposce, pasta di pizza farcita in vari modi, le pettole, pasta di pizza fatta a piccoli pezzi e fritto nell’olio, accompagnata da salse varie. Assaggiato ed apprezzato i taralli in cento declinazioni, le friselle, tutti i tipi di formaggi, fra i quali il caciocavallo podolico, le ricotte, la stracciatella e la burrata… Colesterolo in lieve aumento…

 a presto con Monte S. Angelo.. e la continuazione di questo splendido viaggio!

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emilia Guerini
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emilia Guerini

Dopo una vita di lavoro e di volontariato, finalmente posso dedicarmi ad uno dei miei hobby preferiti: macchina fotografica,curiosità per scoprire, riscoprirsi ed allargare la mente: viaggiare!
Ragazzini di 68 e 74 anni io e Lindo, mio marito, abbiamo sempre tenuto diari dei nostri viaggi e da ora li vorremmo condividere con chi, come noi, ha curiosità ed è affamato di cose belle, che a volte si nascondono dietro l'angolo di casa.

E' splendido assaporare la bellezza e cercare di trasmetterla...
emilia Guerini
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