Gnocco fritto correggese

gnocco fritto

Il gnocco fritto è una  specialità della cucina correggese.
E’ allegria, incontro, amicizia, convivialità.  Chi viene da fuori ne rimane incantato e lo ricorda. E te lo chiede quando ritorna.  Insomma, è una festa cucinarlo e vederlo mangiare. Ne ho letto l’elogio in un libro di Tamagnini del 1973, regalo di una cara amica, e mi sembra carino condividerlo.  In poche righe lo descrive e ne racchiude la ricetta originale che, in ogni famiglia è diversa. E’ divertente leggere questa poesia, un po’ difficile scriverla… Con tutti quegli accenti sembra una lingua straniera.. per questo ho messo anche la traduzione.

gnocco fritto

Al gnôch frit

S’te vô un magnarein
ch’al t’môva l’âptit
genuîn, cašalein,
fat fêr al gnôch frit.
L’è fiól d’na fujêda
rutònda e grusleina,
bein mnêda, impastêda
cun âqua, fareina,
sêl, ôli e distrút,
tajêda a rumbein
che, apêina te i bút
ind l’ôli caldein,
i s-ciôplen, i frišen,
i s’frôlen bein bein,
i s’indôren i s’infien
cme tant balunsein.
L’è adât e l’è boun
da sêina e dišnêr,
da mrènda e clasioun;
l’è al miór di magnêr!
Se pò te gh’cumpâgn
Salúm e lambrúsch,
alóra te mâgn
anch briši e búsch.
Il gústen i sgnór
listès cme i puvrèt,
al mèt boun umór
in fèsti e banchèt.
S’t’vó gôder un’óra
ed sâna tapêda,
fà fêr a l’ašdóra
‘na bèla gnuchêda!

Traduzione

Se vuoi un manicaretto – che ti stuzzichi l’appetito – genuino, casareccio – fatti fare il gnocco fritto. – E’ figlio di una sfoglia – rotonda e un po’ spessa – ben lavorata a mano, impastata – con acqua, farina – sale, olio e strutto – tagliata a piccoli rombi – che appena li getti – nell’olio caldo – scoppiettano, friggono – si frollano ben bene – si indorano, si gonfiano – come tanti palloncini. – E’ adatto e buono –da cena e desinare – da merenda e colazione – è il migliore dei cibi! – Se poi gli accompagni – salumi e lambrusco – allora mangi anche briciole e bruscoli. – Lo gustano i ricchi – nello stesso modo dei poveri – mette buonumore – in feste e banchetti. – Se vuoi godere un’ora – di sana mangiata – fai fare alla massaia – una bella gnoccata!
(Gastone Tamagnini “Poešiuleini in dialèt curšèsch – Editrice Age 1973 Reggio Emilia)

Ecco la ricetta di Irene Giuliani, una brava cuoca, sempre disponibile,  che ama le tradizioni emiliane:

gr. 200 di farina, gr. 30 di strutto (o burro), gr 70 di acqua frizzante fresca, sale qb. Pizzico di bicarbonato. Si lavora energicamente e si fa riposare 20 min. Si frigge possibilmente nello strutto. E poi, in poco tempo sparisce..

Emilia e Lindo

About Emilia e Lindo

Siamo Emilia e Lindo, due nonni che amano viaggiare con occhi curiosi: così è nata l’avventura di eminviaggio. Qui raccontiamo le nostre esperienze e le nostre emozioni. Adoriamo viaggiare (low cost) e scoprire luoghi insoliti, meno conosciuti. Indicheremo le accessibilità vietate alla nostra età.. sì perché il cuore è giovane, ma l’involucro un pò consumato..

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