Baselga di Piné, fra boschi, laghi e campi di fragole

Baselga di Piné, fra boschi, laghi e campi coltivati a fragole..

Come arrivare a Baselga di Piné: 

Autostrada A22 del Brennero (da sud uscita Trento sud – da nord uscita Trento nord)  e dalla Statale 12 del Brennero, prosegui per la S.S. 47 della Valsugana per Pergine Valsugana – Padova fino al bivio della Mochena per Altopiano di Piné, per poi transitare sulla S.P. 83 di Baselga di Piné

A pochi passi da Trento e dalle Dolomiti Baselga di Piné ti accoglie fra boschi, laghi e campi di fragole, lamponi e altri piccoli frutti. Scappati dal caldo afoso della pianura ci ritroviamo con la piacevole temperatura di 25 gradi e l’assenza totale di umidità.

Laghi di Serraia e Delle Piazze

Soggiorniamo a RizzolagaCampolongo, piccola frazione a 5 minuti di macchina da Baselga di Piné, una gemma adagiata in una conca naturale fra i laghi di Serraia e delle Piazze. L’appartamento è splendido, grande e con ogni comodità.  Renato, Il proprietario, e sua moglie sono gentilissimi, attenti e discreti. Ci hanno coccolati e un po’ viziati in questo soggiorno..

Che cosa vedere:

Lago di Serraia

Partiamo alla scoperta del territorio con una passeggiata al lago di Serraia, il lago principale di Baselga di Pinè, che raggiunge un’ampiezza massima di 1250 x 525 metri, ed ha una forma a goccia.

Fra boschi e prati un comodo sentiero ne delimita il perimetro. Lungo il  percorso s’incontra un grande allevamento di cavalli, dove propongono meravigliose escursioni. Dopo aver condiviso un piccolo tratto di sentiero i cavalli si addentrano nel bosco e noi verso il lago. Ci colpiscono  l’ordine, la perfezione dei prati che sembrano finti, le spiaggette con strutture balneari attrezzate. Tutto è pulito e sono molti i bagnanti che si tuffano nel lago. Sui prati ci sono panchine e spazi attrezzati con aree picnic. In mezzo a queste meraviglie abbiamo scoperto l’Agrigelateria La Cà sul lago, che lascerà un ricordo, creando dipendenza.. Rientriamo stanchi, ma felici di questo primo pomeriggio nella natura

Agrigelateria La Cà sul lago
fonduta di lamponi e gelato alla crema….

Lago delle Piazze

Il lago delle Piazze è situato a monte del lago di Serraia, vicino a Baselga di Piné ed é la sua perla gemella. Circondato da boschi, prati e canneti, fa parte del biotopo Paludi di Sternigo, oasi naturale protetta dalla Provincia Autonoma di Trento. Anche qui ordine, pulizia e servizi impeccabili. Scegliamo un prato vicino al lago e prendiamo il sole, senza accorgerci del tempo che passa. Un circuito ad anello permette di fare il giro completo del lago sotto l’ombra dei pini, su un sentiero attrezzato e curatissimo e pensiamo a casa.. e ai 37°

Piramidi di terra di Segonzano

Che cosa sono le piramidi di Segonzano?

Sono resti di un deposito morenico risalente all’ultima glaciazione. Nel periodo del quaternario i ghiacciai dell’Avisio abbandonarono nella valle del Rio Regnana enormi depositi morenici, costituiti da materiale finissimo, ciottoli e grandi massi. Le gocce di pioggia, colpendo il terreno, smossero le particelle, esercitando un’azione erosiva che aumentò con la pendenza. La forma classica di una piramide è quella di un tronco a cono, sormontata da un masso. Nella loro formazione ha molta importanza la presenza del “cappello” e soprattutto la sua forma, perché condiziona l’esistenza e la durata della stessa piramide. E’ un capolavoro della natura:  un fenomeno geologico unico in Trentino e raro nel mondo.

Come raggiungerle:

Passati davanti al lago di Lases, con le spiagge a prato, ideali per chi ama la tranquillità si raggiungono le piramidi dal ponte sul rio Regnana, sulla strada provinciale che collega Lases a Segonzano in Val di Cembra. Si arriva al parcheggio con piccolo centro visitatori, punto di ristoro e tabelle descrittive. Pagato il ticket si segue un sentiero attrezzato che porta ai tre gruppi di piramidi, con diversi tempi di percorrenza:

  • I° gruppo 25 minuti
  • II° gruppo 35 minuti
  • III° gruppo 50 minuti

Si parte da 604 m. e si arriva a 875 m., con un dislivello di 271 m.

Abbiamo scelto il II° gruppo ed è stato veramente molto impegnativo. Il fondo del sentiero è misto: porfido, ghiaia, gradoni molto alti con corrimano in gran parte del percorso. Le panchine per quando si è senza fiato sono numerose ed aiutano molto. Arrivati al punto panoramico si gode di uno splendido spettacolo e si rimane colpiti dalla perfezione della natura: ne vale la pena!  Il rientro è ancora più impegnativo perché richiede concentrazione: bisogna stare attenti a dove si mettono i piedi. Sbagliare sasso sarebbe fatale!

Cascata del Lupo

Come raggiungerla:

Dalla località Piazza ci sono due possibilità:

1.     Dal Piazzale della Chiesa il sentiero è un po’ più breve, ma ripido

2.    Dal parco giochi il percorso è più lungo ma molto più semplice

Abbiamo scelto il secondo che è su strada asfaltata, in costante discesa (bisogna meditare sul ritorno..) fra maestosi boschi di pini e serre di piccoli frutti (more e lamponi). Ad un certo punto, sulla destra, ecco il sentiero che porta alla cascata: il bosco si fa più fitto e si sente il rumore del torrente.  Si arriva in una stretta gola intagliata nel porfido e si intravede il vapore acqueo sprigionato dalla caduta dell’acqua, che sembra nebbia. Ecco la cascata! Il salto d’acqua di 36 m crea un forte rumore che, racchiuso fra le pareti di porfido, è assordante. Le rocce sono rivestite di muschi e licheni e l’immagine è molto suggestiva. Restiamo incantati ad osservare questa meraviglia della natura e siamo infastiditi dai “soliti turisti” (questa volta stranieri) che, rumorosi e maleducati, gettano grandi massi nel torrente per creare passaggi da una sponda all’altra. Ecco come rovinare un momento idilliaco…

serre di coltivazione
giochi d’acqua

 

 

cascata del lupo

Giorni dopo, passando davanti ad una casa, siamo colpiti dalla sua parete affrescata: è l’immagine di com’era un tempo la cascata: un enorme flusso d’acqua ed un branco di lupi ai suoi piedi..

Murale

Bedollo verso il Cròs del cuc

Bedollo offre, come una grande terrazza, un panorama splendido sull’Altopiano di Piné. I laghi di Piazza e Serraia sembrano due gioielli da quassù. Arrivati alla Baita Alpina si può, con un’ora di camminata in dolce salita, arrivare alla croce posta sulla cima, denominata Cròs dal cuc.  Noi abbiamo voglia di rilassarci e ci fermiamo nel parco attrezzato con panchine e tavoli da pic nic per una pausa fra il verde e il profumo dei pini. Dopo una lunga sosta, scendendo verso Bedollo ci fermiamo all’azienda agricola Le Mandre. E’ una piacevole sorpresa: il vero agriturismo con cucina tipica, dove usano le materie prime di loro produzione. Visitiamo le stalle, le sale di mungitura, il laboratorio, i locali di stagionatura dei formaggi e dei salumi, il bar e il ristorante. Ci colpisce una collezione di campanacci; non è solo una collezione.. ci spiegano che vengono usati durante le ricorrenze popolari come la Desmalgada, una festa nel segno delle più antiche tradizioni della montagna, che coinvolge tutta la comunità per celebrare il rientro delle mucche dall’alpeggio estivo. Il bestiame viene bardato a festa con fiori intrecciati, rami di abete, per poi scendere a valle in un’atmosfera festosa, tra il suono dei campanacci e il muggito delle mucche. Attraversando pascoli e boschi si raggiunge Centrale di Bedollo, dove è in programma una festa con cucina tipica, musica, ballo, mercatino dei prodotti locali. Saranno premiate le mucche meglio addobbate. Il propietario dell’azienda ci racconta che chiama per nome ognuna delle sue mucche e, per il prossimo matrimonio della figlia, le porterà davanti alla chiesa bardate come se fossero invitati.. Questo dimostra l’amore per gli animali, che fanno parte della vita quotidiana. E’ tutto pulito, molto curato ed i gestori sono gentili e simpatici. Acquistiamo formaggi, ricotte e l’ultimo yogourt rimasto.. torneremo senz’altro a settembre: non vogliamo assolutamente perdere la festa della Desmalgada!

Catena del Lagorai, dall’Az. Agr. Le Mandre

Ristorante

alcune mucche al pascolo

Incontri curiosi….

gli elfi escono dal bosco
.. anche le lumache
la casa degli attrezzi

Dopo aver gustato l’ultimo gelato di questa vacanza all’ Agrigelateria La Cà sul lago a Baselga di Piné che, vi ricordiamo, crea dipendenza.. torniamo a casa, ai cieli grigi, alle temperature oltre i 36°, all’afa..

L’unica cosa che ci dà gioia è il carico di frutti di bosco, fragole, lamponi che i nostri padroni di casa, meravigliosi, ci hanno procurato: marmellate a gogo..

tutto pronto per la marmellata..

Se vuoi vedere altre immagini vai sulla Photo Gallery

Per maggiori informazioni:  Azienda per il Turismo Altopiano di Piné e Valle di Cembra 

 

Ti é piaciuto l'articolo? Condividi!

emilia Guerini
Follow me on

emilia Guerini

Dopo una vita di lavoro e di volontariato, finalmente posso dedicarmi ad uno dei miei hobby preferiti: macchina fotografica,curiosità per scoprire, riscoprirsi ed allargare la mente: viaggiare!
Ragazzini di 68 e 74 anni io e Lindo, mio marito, abbiamo sempre tenuto diari dei nostri viaggi e da ora li vorremmo condividere con chi, come noi, ha curiosità ed è affamato di cose belle, che a volte si nascondono dietro l'angolo di casa.

E' splendido assaporare la bellezza e cercare di trasmetterla...
emilia Guerini
Follow me on

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*