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Provenza e Camargue: magie da non perdere

di Emilia e Lindo

PROVENZA E CAMARGUE: MAGIE DA NON PERDERE

Provenza e Camargue:  è una magia, un sogno che si avvera! Dopo mesi di preparazione sull’itinerario che seguiremo, ci avventuriamo.. E’ la prima volta che prenotiamo direttamente e organizziamo il viaggio da soli. Siamo emozionati, orgogliosi di questo passo alla nostra età:  Provenza e Camargue.. eccoci!

Arriviamo a Lunel, scelto per la vicinanza ai luoghi che vorremmo visitare, Provenza e Camargue. E’ tardo pomeriggio, dopo una giornata di viaggio sotto un’acqua torrenziale. Il bed & breakfast che abbiamo scelto è molto accogliente, la proprietaria eccellente padrona di casa, la camera spaziosa e pulita. Dalla finestra si vede la bellissima piscina (purtroppo non è più stagione e qui piove spesso). Il b&b si chiama Mas Saint-Ange

Provenza e Camargue

Mas Saint Ange

Usciamo a fare due passi. Si fa per dire.. ci vuole la macchina, perché siamo fuori dal mondo. Arrivati nel piccolo centro di Lunel troviamo tutto chiuso (qui il lunedì è così). Un bar, alcuni tavolini sul viale è l’unica offerta: baguette? ..non c’è altro.. e tutti sanno che la baguette, mangiata il pomeriggio e non riscaldata, è piuttosto impegnativa….
Rientriamo dopo aver fatto un giretto in centro. Acqua torrenziale, riusciamo a fatica a ritrovare la strada di ritorno.
Risveglio, colazione in veranda (tutto fatto in casa: marmellate, muffin  salati, pane ai cereali, yogurt, succo e caffè). Facciamo amicizia con i nostri vicini di tavolo (il francese è la mia lingua preferita) Racconto l’avventura della sera precedente: – arrivati con quel terribile temporale, per errore siamo entrati nella porta prima della nostra stanza: un’attonita vecchietta sul divano ci ha fissato con occhi terrorizzati, tirandosi la copertina sugli occhi: una scena da film! Ci siamo scusati e, appena fuori, abbiamo riso come pazzi. (il giorno dopo le abbiamo regalato una scatola di madeleines)
Passiamo bei momenti in allegria, con questi nuovi amici divertiti dal racconto…

Aigues Mortes, Provenza

In Provenza, nel dipartimento del Gard, regione Linguadoca: è magnifica e restaurata perfettamente. Giriamo e ce la gustiamo, anche con il trenino (sì il trenino che io definisco di solito triste, si rivela molto interessante)

Aigues Mortes

eccola nel suo splendore
La zona era paludosa e gli abitanti vivevano di pesca, caccia e produzione di sale e nel Medioevo tutta la regione era sotto il controllo dei monaci dell’Abbazia di Psalmodie.
Nel 1240 Luigi IX di Francia, con l’obiettivo di ottenere uno sbocco sul Mediterraneo, ottenne dall’Abbazia, grazie ad uno scambio, il controllo del villaggio, delle terre circostanti e delle imposte sulla produzione del sale.
Fece costruire una strada di accesso fra le paludi ed una torre (Tour Carbonnière) con funzione di vedetta e controllo di accesso al villaggio.
Provenza

St. Laurent d’Aigouze, Tour carbonnière

Saintes Maries de la mer, in Provenza

E’ una meta che da tempo ci incuriosisce.
Sembra di essere in Spagna: sul mare, le case imbiancate a calce e l’arena dove si svolgono le corride.
La chiesa all’interno è nuda, semplicissima (come me l’aspettavo) ed  è pervasa dal profumo di centinaia di candele, che nel tempo hanno reso tutto scuro.
I resti delle Marie, rinvenuti da Re Renato nel 1448, sono conservati in uno scrigno di legno nascosto nella parete di pietra sopra il coro.
I gitani continuano ancora oggi a compiere il loro pellegrinaggio il 24 e 25 Maggio, portando la statua in processione e onorando la loro patrona Sara con danze e musica. Perdiamo per poco l’ultimo battello della giornata che fa il tour delle saline e del parco della Camargue – peccato! –
Con una passeggiata rilassante sul lungomare concludiamo una bellissima giornata.

provenza e camargueImbarco

Orange, Provenza

è in Provenza, ed il suo anfiteatro romano è il meglio conservato, più importante e imponente di tutta la Francia.
L’arco e il teatro sono stati inseriti nel 1981 nella lista dei Patrimoni mondiali dell’umanità dall’Unesco.
Il Teatro, costruito durante il governo di Cesare Augusto deve la sua fama all’ottima conservazione. Progettato per ospitare 10.000 spettatori ha un muro di scena largo 103 m e alto 37 m.
I blocchi sporgenti in cima al muro, sulla facciata esterna, erano utilizzati per fissare il velario che proteggeva gli spettatori dal sole.
La sua acustica notevole consente di svolgervi tuttora un festival operistico di portata internazionale.

Anfiteatro di Orange

Orange Anfiteatro romano

Provenza

Pont du Gard:

Lasciata Orange ci dirigiamo al Pont du Gard, l’acquedotto romano su tre livelli costruito intorno al 19 a.c.
La sua costruzione imponente lascia senza fiato: alto 50 m e lungo 275, con 35 archi! Trasportava fino a 20000 metri cubi d’acqua al giorno ed è perfettamente conservato. A differenza dell’Italia qui si hanno la forza e la volontà di valorizzare i monumenti: intorno a quest’opera meravigliosa hanno costruito un percorso completo, un modo di vivere e di passare il tempo. Infatti tutto è perfetto: le famiglie passano interi pomeriggi qui, sul fiume, e non manca il museo, la zona ludo per i bambini, la caffetteria ed ogni servizio. Titolo ricorrente: “un après midi avec nous”.. (un pomeriggio con noi)
Meraviglioso il rispetto per le cose di tutti!
Un’altra frase, in un contesto totalmente diverso, mi ha colpito: in molti parcheggi, nella zona handicap: – Se vuoi il mio posto prendi anche il mio handicap 

Provenza e Camargue, Pont du gardPont du Gard

Che cosa vedere ad  Arles, in Provenza.

L’arena di Arles o anfiteatro romano risale alla fine del I° sec. d.c.  è il più grande anfiteatro della Gallia e uno dei monumenti romani meglio conservati della Provenza. E’ la più antica plaza de toros del mondo. per secoli è stato una fonte di approvvigionamento di materiale di costruzione. Per questo purtroppo la struttura originale è stata rimpicciolito di 102 m. di diametro. Cerchiamo di immaginare com’era all’origine… A les arènes si svolgono le corride, spettacoli teatrali e concerti.

L'Anfiteatro di ArlesAnfiteatro di Arles

La chiesa di Saint-Trophime, in stile romanico è austera all’interno, il chiostro stupendo e molto suggestivo, anche se in restauro e parzialmente visibile. Bella anche la chiesetta di S. Anna, ora sede di mostre.

Provenza e Camargue Cloître de St TrophimeIl il il chiostro

Abbazia di Montmajour, Provenza

E’ romanica, composta da un eremo, da un monastero e da una torre di vedetta. E’ imponente e magnifica e domina la valle sottostante. Luogo di pellegrinaggio e necropoli dei Conti di Provenza.

Provenza e Camargue Abbazia di MontmajourAbbazia di Montmajour

Parc du Pont de Gau, Camargue

Dalla Provenza eccoci in Camargue! al parco ornitologico del Pont de Gau. Splendido, percorso, perfetto, tenuto come un giardino: come al solito non c’è niente fuori posto. I fenicotteri rosa sono a due passi da noi e passiamo ore a fare fotografie: è stata una giornata meravigliosa

Provenza e Camargue Parc ornithologique de Pont de Gap

Provenza e Camargue Parc ornithologique de Pont de Gau

Provenza e Camargue, Avignone

cosa vedere ad Avignone

E’ in Provenza e la prima impressione è magnificenza, lusso e spreco. Ciascun Papa al suo insediamento faceva ingrandire e ridecorare il palazzo, già esageratamente enorme e decorato. E’ magnifico, imponente, ma non è certo il mio ideale di religione! troppo! Il Palazzo dei Papi e il ponte fanno parte dei Patrimoni mondiali dell’umanità dell’Unesco.

Provenza e Camargue

sul ponte di Avignone

Il ponte fu completato nel 1185 e più volte ricostruito, oggi ne restano solo quattro arcate per via di varie inondazioni.
Sperimentiamo il parcheggio sotterraneo (-5) che ha il pagamento, come tanti altri parcheggi, solo con carta di credito (aha aha aha) e dopo qualche difficoltà (una delle carte provate è nuovissima ed ha il pin) riusciamo a risalire. L’uscita pedonale è fra i negozi in una via e per fortuna fotografo con il telefono – non saremmo mai riusciti a ritrovarla…

Palazzo dei Papi

una delle sale del Palazzo dei Papi

lo splendido soffitto di una delle sale

Provenza e Camargue cortile interno Palazzo dei Papi

Palazzo dei Papi, cortile interno

Arriviamo a Capestang, incantevole borgo immerso nei meandri del Canal du Midi. Merita la Chiesa di S. Stefano del XIV° sec., che abbiamo fotografato.

Provenza e Camargue

Chiesa di Santo Stefano

Rennes les Chateau, in Occitania. 

Come non visitare il paesino dove visse labate Saunière? (chi di voi ha letto “Codice da Vinci di Dan Brown?)
Non scopro nulla di quello che è o non è stato scoperto. Quello che conta è essere qui, in quest’atmosfera particolare, in mezzo a persone venute da lontano per lo stesso motivo. La chiesetta è incredibilmente piccola e nel frontone la scritta:”Terribilis est locus iste” fa pensare a significati arcani ed esoterici, la frase però ha anche il significato “Questo luogo incute rispetto”. L’insieme è di dubbio gusto estetico, è un mix di stili e di aggiunte. All’interno una dolce musica di sottofondo dà tranquillità. Non sento il bisogno di visitare Villa Betania e Tour Magdala, né di vedere le foto di Saunière e della perpetua Marie Denarnaud dappertutto e .. nel ristorante dedicato! non c’è mai limite al cattivo gusto!

Provenza

la chiesa di Rennes le château

Provenza e CamargueTour Magdala

Fontfroide,

in Linguadoca, è una splendida abbazia cistercense immersa nei boschi, fondata nel 1093. Nel periodo medievale era uno dei centri religiosi più potenti della Francia meridionale. E’ proprietà privata dal 1908, acquistata dal pittore francese Gustave Fayet e dalla moglie, che hanno lavorato senza sosta per riparare i danni subiti all’epoca della Rivoluzione. Oggi è anche azienda vinicola e produce vini tutelati, che si possono degustare nell’enoteca dell’abbazia e nel raffinato ristorante. Il biglietto d’ingresso è di €. 18,50 e li vale tutti: sala capitolare, refettorio, dormitori dei monaci e giardino curatissimo, con meraviglioso roseto di varietà antiche.

Provenza e Camargue interno dell'Abbazia di FontfroideInterno dell’Abbazia di Fontfroide

Provenza e CamargueChiostro dell’Abbazia di Fontfroide

Provenza e Camargue

Provenza e CamargueIl roseto

Provenza

Carcassonne

E’ una città fortificata, circondata da due cinte murarie munite di bastioni, con 52 torri di pietra; sembra davvero uscita da un libro di fiabe.
Una volta all’interno si rimane un po’ delusi: con un numero di visitatori superiore ai quattro milioni l’anno e bar e negozi di souvenir a non finire, perde un po’ di magia. La preferiamo dal tramonto, per la sua visione più suggestiva, da perfetta fortezza medievale, con meno turisti.

provenzaUno scorcio notturno di Carcassonne

ProvenzaI caratteristici tetti di Carcassonne

Provenza

Basilica di Saint Nazaire, Cattedrale di Carcassonne

Saint Maximin la Sainte Baume, Provenza

Si trova in Provenza ed è conosciuta grazie alla sua storia segnata dalla vita di Maria Maddalena. La Basilica è il più grande edificio gotico del sud della Francia ed il terzo sepolcro della cristianità dopo Gerusalemme e San Pietro a Roma. Si vede a chilometri di distanza con il suoi 73 m. di lunghezza, 37 di larghezza e 28 di altezza. E’ molto suggestiva questa visita.

ProvenzaLa Basilica

portale di ingresso

Ci prepariamo al ritorno…

La Francia è splendida. Provenza e Camargue meravigliose. Le persone gentili, disponibili ed ovunque c’è pulizia ed amore per le proprie città, cura per i monumenti. Nessuna cartaccia in terra, pulito ovunque. Di seguito l’esempio dei bagni in autostrada: le prime foto di un bagno al confine francese, poi quella del bagno italiano..

il bagno francese

arrivati in Italia…

Provenza e Camargue: un viaggio indimenticabile che consigliamo vivamente.

Puoi vedere altre immagini del nostro viaggio in Provenza e Camargue dai un occhio in photo gallery e, se vuoi, lasciare un commento 

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