Altamura, Cattedrale, pane, forni a paglia

Dopo esserci avventurati nella Foresta Umbra continuiamo il nostro viaggio verso Altamura

Altamura

Non vi sono documenti storici che indichino il nome originario della città  prima dell’anno mille. Al tempo di Federico II di Svevia rimanevano solo le rovine delle possenti mura megalitiche e, ammirato da tanta grandiosità,  rifondò la città  chiamandola Altamura.

Cattedrale

Ci fermiamo ad Altamura per visitare la Cattedrale di Santa Maria Assunta, una delle quattro chiese sveve della Puglia. Edificata tra il 1228 e 1232 e voluta da Federico II di Svevia, straordinario sovrano che ci segue in ogni tappa di questa vacanza. Il suo portale è uno dei più belli di Puglia e la cattedrale è di una maestosità unica, caratterizzata dalla fusione di un insieme di stili.

Il pane di Altamura

Il profumo del pane cotto nei forni a paglia accompagna le visite dei turisti ed è riduttivo pensare ad un pane qualsiasi. Infatti si è insignito della certificazione D.O.P (Denominazione di Origine Protetta) nel 2005. Durante gli anni del dopoguerra era preparato dalle massaie, marchiato con il sigillo della famiglia e consegnato ai fornai per la cottura. Una volta cotto veniva riconsegnato ai proprietari.

“il pane è veramente buono, tanto che il passeggero scaltro suole farsene provvista per il viaggio”              da una satira del 37 a. C.

L’origine del Pane di Altamura  è legata all’antica tradizione contadina ed è l’ elemento base del suo regime alimentare. La sua principale caratteristica è la lunga conservazione, necessaria per garantire l’alimentazione di contadini e pastori, costretti a lavorare lontani da casa nelle masserie per una settimana o 15 giorni.

La nostra sosta fotografica è purtroppo finita… Hai anche tu immagini o aneddoti da proporci su Altamura?

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Ora siamo pronti per una nuova avventura.. a Trani … Abbiamo molte aspettative sulla città e sulla Cattedrale, che è sul mare… vi racconteremo presto!

 

 

emilia Guerini

About emilia Guerini

Dopo una vita di lavoro e di volontariato, finalmente posso dedicarmi ad uno dei miei hobby preferiti: macchina fotografica, curiosità per scoprire, riscoprirsi ed allargare la mente: viaggiare! Ragazzini di 68 e 74 anni io e Lindo, mio marito, abbiamo sempre tenuto diari dei nostri viaggi e da ora li vorremmo condividere con chi, come noi, ha curiosità ed è affamato di cose belle, che a volte si nascondono dietro l'angolo di casa. E' splendido assaporare la bellezza e cercare di trasmetterla...

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