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Perché? domande e risposte sui modi di dire correggesi

di Emilia e Lindo
perché

Perché? domande e risposte sui modi di dire correggesi

Perché? domande e risposte sui modi di dire correggesi. Quante volte capita di dire una frase per abitudine senza conoscerne il vero significato? Quanti modi di dire ci sono stati tramandati oralmente di generazione in generazione?

Perché? domande e risposte sui modi di dire correggesi..
è divertente scoprirne alcune insieme..

perché domande e risposte

Corso Mazzini

Perché?

…nelle nostre campagne la vite non potata era chiamata Madéra?
perché aveva lunghi tralci legnosi e in spagnolo il legno è chiamato Madera. Ricordo della dominazione spagnola

…il Ponte del Naviglio è chiamato “Punt di Lov”?
perché ha preso il nome dalla potente famiglia Lupi, che aveva un castello a Canolo

…la via del Lazzaretto è chiamata così?
perché in questa via, che si perde nella campagna, nel 1630 furono costruite baracche per gli appestati di Correggio. Il Lazzaretto di San Rocco era troppo vicino alla città.

… le arance erano chiamate “portogal”?
perché le prime importazioni provenivano dal Portogallo e sulle cassette era stampato “Portugal”

… il ponte sul Naviglio era chiamato “Blisgoun”?
perché sotto l’arco era stato costruito uno scivolo in mattoni che serviva per la regolamentazione delle acque

… l’attrezzo che serviva a ripescare dai pozzi secchi che vi erano caduti si chiamava “i lov?”
perché era formato da un gruppo di uncini fatti a dente di lupo, che “addentavano” i manici  dei secchi caduti

…in fondo a Via Carletti c’era una passerella detta “l’Abdàgna“? 
perché nel 1556 il ponte in muratura era stato distrutto dai correggesi  che temevano un attacco di truppe e non venne più ricostruito. Al suo posto fu messo un tronco d’albero detto “Pedaneum”, pedagno e da qui derivò la voce dialettale “Abdàgna”, transitabile solo a piedi.

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l’Abdagna

perché? .. le domande e le risposte continuano..

perché domande e risposte

Chiesa di S. Giuseppe

perché?

… la cuspide della torre Campanaria della chiesa di San Giuseppe è tronca?
perché la punta, con la statua più alta della facciata, cadde con il terremoto del 1832 e non venne mai più ripristinata

… Via Conciapelli è chiamata così?
perché c’erano le botteghe dei conciatori di pellami. Questa attività era oltremodo puzzolente e già nel XVI° secolo era stata relegata ai limiti della città

… si diceva “fer al gir ed Pirùl”?
perché indicava un itinerario abituale dei frequentatori delle osterie, che partivano da quella di Pirùl, ne visitavano altre e ritornavano, ubriachi, alla stessa osteria.

… si diceva “Mo va a fer un gir ed mùra” come sollecitazione ad andarsene?
perché Correggio era circondata da mura difensive che divennero una bella passeggiata ombreggiata da tigli

… si chiamava “Puntalòun” il vino annacquato?
perché le vinacce, con aggiunta di acqua venivano messe in un tino con un coperchio più piccolo, che poi veniva schiacciato con un “Puntél” (grossa trave permanente)

…un gustosissimo preparato di carne di maiale, cucito nella cotica dello stesso animale, veniva detto “Tripic”?
perché era simile al tricorno, copricapo del XVIII° secolo, usato spesso dai sacerdoti (capel da prèt)

… si diceva “mo va a nével”, come considerazione dispregiativa?
perché la nèvla era una cialda, sottilissimo dischetto fatto con acqua e poca farina, quindi di poca consitenza

… riferendosi ad una persona scarna e brutta la si chiamava “bestrìgel”?
perché il bestrìghel è un pezzo di carne secca, dura e tigliosa che, a volte, si trova nei morbidi ciccioli (grasò)

… di una persona tarda e stupida si diceva: “l’è indré coma la còva dal nimèl”
perché la coda del maiale è l’ultima parte del suo posteriore, quindi lontana dal cervello

Perché domande e risposte Correggio

Madonna della Rosa

… “Andèr a la Ròsa” significava morire?
perché intorno alla Chiesa B.V. della Rosa, fuori Porta Reggio, c’era un cimitero

perché?  ancora domande e risposte ..

… Di persona poco intelligente si diceva “an ne riva mia a un kilo”
perché era scarso di intelletto come è scarso un chilogrammo cui sia stata tolta una parte

… “Andèr da l’Adele” significava andare a donne di malaffare?
perché l’Adele era una famosa tenutaria di un bordello di Reggio Emilia

… Un gobbo che si chiamava Vergani era da tutti conosciuto come “al gol palpéin”?
perché quando le giocatrici del lotto gli fregavano la cedola della giocata sulla gobba per avere fortuna, lui si sentiva autorizzato a palpare le cosce e il sedere delle stesse (che non protestavano)

… Un noto avvocato di Correggio era soprannominato “Avuchèt Desnòv”?
perché non aveva mai vinto (vint) una causa

… A Mandriolo c’è la Via del Fabbro?
perché dal XVIII° secolo esisteva una bottega di fabbri ferrai iscritta alla Corporazione di Correggio, posta su una curva vi è rimasta fino a pochi anni fa

… Nicolò da Correggio, figlio di Nicolò I° e Beatrice di Ferrara, fu soprannominato postumo?
perché nacque “post mortem patris”, dopo la morte del padre (era morto cinque mesi prima, nel 1450)

… la padèla la giùsta tùt?
perché ogni cibo triste, buttato in una padella con cipolla ed aglio, diventa accettabile. (simile al detto “al let al giùsta tùt” perché ogni malinteso o dissapore tra coniugi si dissolve nelle effusioni amorose nel letto)

… si diceva “al pùsa cum un Endes”?
perché l’éndes (indice) era un uovo di gesso o altro materiale che, messo tra la paglia del pollaio, indicava alle galline dove dovevano fare l’uovo. Quindi era sporco di feci e puzzolente

… si diceva “quand l’é nè i l’an pugé insìma a un badil” (quando è nato hanno messo su un badile)?
perché si riferiva a persona brutta, fisicamente repellente. Da piccolo, appena nato, si era stati in forse se buttarlo nella concimaia proprio per il suo brutto aspetto.

… un ponte sulla statale di Correggio è detto al punt ed Maréina?
perché in quel punto esisteva anticamente un attracco per natanti che regolavano il corso del Naviglio

Perché? domande e risposte ..

Ne troveremo tantissime, fanno parte del nostro modo di dire ormai e non sempre ne conosciamo il significato.
Sarebbe bello raccontarlo ai nostri figli e tramandare tradizioni e ricordi che non dovrebbero scomparire

 

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2 commenti

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Sara 18 Aprile 2020 - 11:48

Ciao! Ma che bel post! Io sono Romagnola e vivo a Londra da 8 anni, quindi purtroppo il Romagnolo lo parlo veramente raramente e mi accorgo che lo sto perdendo. Proprio qualche giorno fa ho mandato un messaggio alla mia famiglia per chiedergli “Minghina” cosa significa. Mi è venuto in mente così, e non riuscivo proprio a ricordarmelo.
Si dice anche da voi? Chissà se ha lo stesso significato…
Credo che i dialetti, siano una delle cose più belle che abbiamo in Italia. Ognuno con la sua storia, così unici.

Rispondere
Emilia e Lindo
Emilia e Lindo 20 Aprile 2020 - 17:19

Ciao Sara, i dialetti sono una ricchezza che purtroppo si sta perdendo. Da noi minghin non si usa e sinceramente mi incuriosisce..
Chissà, se ci vedremo a Londra un giorno ne parleremo.. Un caro abbraccio

Rispondere

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