Edimburgo in Settembre

 Edimburgo

partiamo da Bologna alle 11,00  volo Ryan Air ed arriviamo ad Edimburgo alle 13,50 ora locale (non hanno ora legale). Cerchiamo il banco informazioni all’uscita dell’aeroporto (come indicato sulla guida) ma non lo vediamo (?). Si rispolvera l’inglese scolastico ed inizia l’avventura!

L’autobus per il centro (Airlink bus 100) è parcheggiato davanti all’aeroporto ed i cartelli dicono che il costo è di £ 4,50 a testa – ci sembra un po’ caro e cerchiamo un autobus normale, che dovrebbe avere il costo di £ 1,40 ma, alla fine non troviamo nulla di meglio e prendiamo l’Airlink. Abbiamo chiesto le fermate e fatto il biglietto. Appoggiamo i trolley negli appositi spazi e andiamo al piano di sopra. Una volta seduti ci accorgiamo di aver lasciato tutti i documenti di viaggio nella tasca esterna e, non tranquilli, torniamo giù. I posti sono tutti occupati e ci appoggiamo alla scala. L’urlo del conducente “Don’t stay on the stairs” ci fa sobbalzare e ci spostiamo, ma rimaniamo sempre in piedi in balia dei sobbalzi del pullman. Due ragazzi ci guardano e ci lasciano il posto: siamo senza parole.. ringraziamo e ci sediamo. Una volta rilassati guardando il vetro vediamo il simbolo del bastone da passeggio, o meglio da vecchio!. Siamo un po’ rattristati, ma realizziamo che è meglio stare seduti..
Arrivati a North Bridge (la nostra fermata) scendiamo e chiediamo al conducente indicazioni per il nostro albergo (Jurys Inn). E’ a pochi passi e lo raggiungiamo. Sbrigate le formalità e chiesta la piantina della città ed alcune informazioni, portiamo le valigie in camera (vista splendida sulla città) ed usciamo immediatamente (ci siamo prefissi giorni intensi e, visto il poco tempo, decidiamo di dedicarci esclusivamente alla Old town).
dalla finestra della camera
Ci dirigiamo a Calton Hill da dove dominiamo l’intera città e, in lontananza, il mare. E’ la passeggiata preferita degli edimburghesi: un parco enorme, verdissimo e curatissimo.
da Calton Hill: incredibile il panorama
Tornati in centro  passeggiamo sulla Royal Mile  che è la via principale e taglia in due Edimburgo.
                                                                           Royal Mile
Giornata splendida: destinazione Rosslyn Chapel…. La meta che ci ha fatto decidere il viaggio! Sono emozionata e ripenso alla bellezza di questa cappella del 1446, immersa nel verde e carica di storia, che ho visto nel film Codice da Vinci di Dan Brown. Prendiamo l’autobus Lothian e chiediamo se effettua la fermata a Rosslyn. Il viaggio dura 35 min. e costa £ 4,00 (il viaggio organizzato costa molto, molto di più)
Il paesaggio è splendido, verdissimo e le case con recinzioni di muretti a secco sono proprio quelle dei film.. Il cielo è blu e non ci sembra vero. Arriviamo alla fermata e, in lontananza, persa nel verde, distinguiamo la sagoma della chiesa, nascosta da un muretto.
                                                                    Rosslyn Chapel

Fatto il biglietto iniziamo la visita e, appena entrati, ci troviamo davanti uno spettacolo unico.

Il simbolismo delle sculture è affascinante e misterioso e secondo la leggenda si associa ai templari ed è legata al sacro Graal. (ipotesi ripresa da Dan Brown). Non riusciamo a staccarci dall’interno, dove ogni colonna, ogni bassorilievo ha una simbologia che viene spiegata in ogni particolare dalle guide che sono all’interno. Merita il viaggio. E’ affascinante, bellissima..

la tomba del Conte William Sinclair
Pranziamo nell’attrezzato coffee shop ed acquistiamo alcuni souvenirs. Ci dispiace andare.. Riprendiamo l’autobus e rientriamo in città.
Dopo un salto in albergo ripartiamo verso il centro. La solita Royal Mile ci porta in un’atmosfera gioiosa: artisti di strada si esibiscono in ogni angolo: matrimoni con la sposa che gira fra la  gente, attorniata  dalle damigelle, capelli viola, arancio ed abbigliamenti a dir poco insoliti..
artisti di strada

scene da un matrimonio

Ci siamo diretti al castello e arrivati all’explanade abbiamo fotografato e non siamo riusciti a visitare gli interni, vista l’ora.

Al ritorno, trovati i pub più interessanti pieni di tifosi del rugby (si giocavano i campionati mondiali)


siamo stati attratti da  un ristorante indo-nepalese..

La scelta del menù è stata imbarazzante ed il cameriere non sapeva più come aiutarci. Alla fine ho ordinato e gli ho detto: – “Non so che cosa abbiamo ordinato, ma sono fiduciosa..” –   Arrivati i piatti (numerosissimi e con profumi invitanti) abbiamo scoperto che era pollo con verdure, riso, salsine varie e pane (tipo arabo) cosparso di aglio..  Il dolce invece, squisito,  era a base di latte di yak

 

               

Nuova giornata: dopo una colazione meravigliosa ci dirigiamo verso the Palace of Holyroodhouse (la residenza estiva della Regina Elisabetta II).  Camminando (sempre nella Royal Mile) gustiamo la vista meravigliosa dei negozi, ognuno con un colore diverso e con insegne particolari. Passiamo davanti al Museo,
                                                                               Museo
la struttura modernissima del Parlamento
l’ingresso al Palazzo

ed arriviamo all’esterno del palazzo, grandioso e che incute timore. Fatti i biglietti ci indicano di dirigerci verso la guida che fa il percorso dei giardini.

 

Ci ignora e vorrebbe escluderci dicendo che è riservata a chi ha il biglietto.Sono un po’ contrariata e gli dico, mostrandoglielo, che è tutto in regola. E’ veramente maleducato e parla in fretta, rivolgendosi agli altri componenti il gruppo, ma non gli diamo soddisfazione e continuiamo a seguirlo.

Proseguiamo verso l’interno del palazzo, che merita la visita sia per gli arredi che per la storia di cui è intriso, nel quale non si può fotografare.

Una volta usciti gustiamo la via più antica di Edimburgo (cowgate) facendo tantissime foto. Sembra di essere nella vecchia Edimburgo dei films anni ’50

 

passeggiamo in angoli particolarissimi: locali per studenti con strumenti musicali a disposizione, un angolo adibito ai festeggiamenti per la locale squadra di rugby con tavoloni, tanta birra e gente in festa,

finti posteriori di mucca addossati ai muri.  Cowgate era in antichità la gola profonda e buia che da Grass Market andava in direzione est ed un tempo era la strada lungo la quale il bestiame era condotto dai pascoli intorno ad Arthur’s seat fin dentro le mura cittadine, dov’era tenuto al sicuro, o fino al mercato per essere venduto

Passeggiamo in Grass market fotografando i negozi coloratissimi e godendoci questa breve ma meravigliosa vacanza.


 
Per completare il nostro “giro del mondo gastronomico” ceniamo in un ristorante messicano: Pancho Villa! Burritos, tortillas, choco pudding!  In tre giorni 3 cucine diverse..Bello, ci stiamo divertendo moltissimo.

Rientriamo per l’ultima volta in hotel e, dopo tre giorni di sole piove! Siamo stati molto fortunati..

Eccoci in aeroporto, felici per quello che abbiamo vissuto ad Edimburgo; a volte bastano pochi giorni intensi per conoscere l’essenza di una città.

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emilia Guerini

About emilia Guerini

Dopo una vita di lavoro e di volontariato, finalmente posso dedicarmi ad uno dei miei hobby preferiti: macchina fotografica, curiosità per scoprire, riscoprirsi ed allargare la mente: viaggiare! Ragazzini di 68 e 74 anni io e Lindo, mio marito, abbiamo sempre tenuto diari dei nostri viaggi e da ora li vorremmo condividere con chi, come noi, ha curiosità ed è affamato di cose belle, che a volte si nascondono dietro l'angolo di casa. E' splendido assaporare la bellezza e cercare di trasmetterla...

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