Straboi, storia, tradizione e la ricetta ufficiale

 Altopiano di Piné, fine estate.. Siamo ritornati su questo meraviglioso altopiano per partecipare ad una splendida tradizione, la Desmalgada, e festeggiare il ritorno delle mandrie dall’alpeggio estivo.  A Centrale, frazione del Comune di Bedollo, durante la festa che vi consiglio di vivere, abbiamo mangiato polenta, salumi e formaggi e assaggiato lo straboi, o strauben un  dolce tipico, meraviglioso.. fatto di piccoli ricci di pastella, croccanti fuori e morbidi dentro. Da questa forma prende il nome: in tedesco infatti strauben significa ‘arricciato’.  Rappresentano il meglio della cucina festiva del nord Italia e richiedono maestria e pochi ingredienti. Particolare l’utensile usato per colare la pastella nell’olio bollente:  una specie di imbuto che si chiude nella parte inferiore con una levetta, un lungo manico per dare la forma,  evitando il pericolo di scottarsi con la frittura.

Senz’altro il paesaggio così bello, il cielo terso, il profumo della resina, la compagnia allegra, il buon vino hanno contribuito ad esaltarne la bontà.. non vi resta che provare  la ricetta.. .. tanto qui le calorie non contano, con tutte le passeggiate che si fanno ogni giorno..

INGREDIENTI per lo Straboi  

 200 gr di farina bianca – 2 uova – 2 bicchieri di latte – 20 gr di zucchero – 2 dl di birra – 1 bicchiere di grappa – 1 presa di lievito in polvere – 1 pizzico di sale – olio

Sbattere le uova con lo zucchero e il sale.  Aggiungere il latte tiepido, la farina bianca, la birra, la grappa e il lievito.
Dopo aver scaldato l’olio per friggere, versare, aiutandosi con lo strumento ad imbuto, la pastella creando dei ricci concentrici. Lasciar friggere fino a quando l’impasto diventa dorato poi scolare e asciugare con carta assorbente.
Ricoprire con abbondante zucchero a velo e accompagnare con una confettura di mirtilli rossi.
 

La procedura per cuocere gli strauben è un’arte ed è assolutamente affasciante fermarsi a guardare le contadine all’opera mentre li friggono !

straboi

 

emilia Guerini

About emilia Guerini

Dopo una vita di lavoro e di volontariato, finalmente posso dedicarmi ad uno dei miei hobby preferiti: macchina fotografica, curiosità per scoprire, riscoprirsi ed allargare la mente: viaggiare! Ragazzini di 68 e 74 anni io e Lindo, mio marito, abbiamo sempre tenuto diari dei nostri viaggi e da ora li vorremmo condividere con chi, come noi, ha curiosità ed è affamato di cose belle, che a volte si nascondono dietro l'angolo di casa. E' splendido assaporare la bellezza e cercare di trasmetterla...

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